IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA Vol.2 - Igiene, Sanità Pubblica, Igiene Ambientale e Medicina di Comunità 4°ed.


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Descrizione:  Piccolo Piccolo Piccolo



Autore:Barbuti - Bellelli - Fara - Giammanco
Editore:MONDUZZI
Anno:2003
ISBN:8832331136Dati Tecnici:
Pag. 766
Iconografia: 52 Figure, 81 Tabelle
Edizione: 4°

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Descrizione:

Questa quarta edizione del volume secondo arriva a distanza di quasi quattro anni dall'aggiornamento del volume primo. Ciò non solo per motivi contingenti, ma anche per il bisogno di attendere la conclusione di alcune spinte evolutive nell'ambito della sanità pubblica del nostro paese. Le integrazioni e gli aggiornamenti apportati alla quasi totalità dei capitoli hanno potuto, così, tener conto delle nuove realtà maturate in diversi ambiti, adattandoli alla contemporanea evoluzione del corso di laurea in Medicina Chirurgia.

Contenuti:

Parte I - IGIENE E SANITA' PUBBLICA
Obiettivi e metodi dell'igiene e della medicina preventiva e della sanità pubblica
Obiettivi e metodi dell'igiene e della medicina preventiva
La sanità pubblica
Sorveglianza epidemiologica
Interventi di prevenzione
Programmazione, organizzazione e valutazione
A – PATOLOGIA CRONICO-DEGENERATIVA E TUMORALE
1. Malattie cardiovascolari
1.1. Cardiopatia ischemica
1.1.1. Storia naturale e letalità
1.1.2. Frequenza e distribuzione della mortalità
1.1.3. Incidenza e prevalenza della morbosità
1.1.4. Influenza di fattori ambientali
1.1.5. Fattori di rischio e rapporti di causalità con la malattia
1.1.6. Fattori di rischio maggiori
Fumo di tabacco
Ipertensione
Colesterolo
1.1.7. Altri fattori e condizioni di rischio
Trigliceridi
Nuovi fenotipi lipoproteici
Lipoproteine ossidate
Alimentazione
Assunzione di sale
Alcol
Sovrappeso e obesità
Diabete, intolleranza al glucosio, iperinsulinismo
Omocisteina
Inattività fisica
Fattori emostatici
Estrogeni
Fattori psicosociali
Fattori genetici
1.1.8. Prevenzione
Prevenzione primaria
Prevenzione secondaria
1.2. Ipertensione
1.2.1. Epidemiologia
Sovrappeso
Condizioni socio-economiche
Fattori genetici
Sodio e potassio
Alcol
1.2.2. Prevenzione
1.3. Ictus cerebrale
1.3.1. Epidemiologia
1.3.2. Prevenzione
2. Diabete
2.1. Classificazione e cenni di eziopatogenesi
2.2. Epidemiologia
2.2.1. Fattori causali e di rischio
Diabete insulino-dipendente (Tipo I)
Diabete non insulino-dipendente (tipo II)
2.3. Prevenzione
3. Broncopneumopatie croniche
3.1. Epidemiologia
3.1.1. Mortalità e morbosità
3.1.2. Fattori eziologici e di rischio
Fumo di tabacco
Inquinamento atmosferico
Condizioni socio-economiche
Fattori occupazionali
Fattori presenti nell’età infantile
3.2. Prevenzione
4. Tumori maligni
4.1. Epidemiologia e prevenzione dei tumori maligni
4.1.1. Frequenza e distribuzione della mortalità e della morbosità
4.1.2. Agenti cancerogeni
Agenti fisici
Agenti chimici
Agenti biologici
Fattori genetici
4.1.3. Agenti cancro-inibitori
4.1.4. Le abitudini di vita e lÂ’ambiente come veicoli degli agenti cancerogeni
Fattori comportamentali
Fattori dellÂ’ambiente di vita
Fattori dellÂ’ambiente di lavoro
4.1.5. Storia naturale del cancro
4.1.6. Prevenzione
Prevenzione primaria
Prevenzione secondaria
4.2. Cancro del polmone
4.2.1. Epidemiologia
Fattori eziologici
4.2.2. Prevenzione
4.3. Cancro dello stomaco
4.3.1. Epidemiologia
Fattori di rischio
4.3.2. Prevenzione
4.4. Tumori del grosso intestino
4.4.1 Epidemiologia
Fattori di rischio
4.4.2. Prevenzione
4.5. Cancro della mammella
4.5.1. Epidemiologia
Fattori di rischio
4.5.2. Prevenzione
4.6. Tumori maligni dell'utero
4.6.1. Cancro della cervice
Fattori di rischio
Prevenzione primaria
Prevenzione secondaria
4.6.2. Carcinoma del corpo

B – MALATTIE INFETTIVE
5. Epidemiologia e prevenzione delle infezioni enteriche
5.1. Amebiasi
5.1.1. Eziologia
Ciclo biologico di E. histolytica
Caratteri colturali, biochimici e sierologici
5.1.2. Patogenesi e cenni clinici
5.1.3. Accertamenti diagnostici
5.1.4. Epidemiologia
Sorgenti di infezione e modalità di trasmissione
5.1.5. Prevenzione
5.2. Colera
5.2.1. Eziologia
5.2.2. Patogenesi e cenni clinici
5.2.3. Accertamenti diagnostici
5.2.4. Epidemiologia
Sorgenti d’infezione e modalità di trasmissione
Età, sesso e andamento stagionale
5.2.5. Prevenzione
Vaccinazione
Chemioprofilassi
Misure di profilassi in Italia
5.3. Febbre tifoide
5.3.1. Eziologia
5.3.2. Patogenesi e cenni clinici
5.3.3. Accertamenti diagnostici
5.3.4. Epidemiologia
Sorgenti di infezione e modalità di trasmissione
Età, sesso e andamento stagionale
5.3.5. Prevenzione
Misure preventive riguardanti il malato
Misure riguardanti il portatore
Bonifica dellÂ’ambiente
Vaccinazione
5.4. Febbre paratifoide
5.5. Gastroenteriti acute (infezioni diarroiche)
5.5.1. Gastroenteriti virali
Diarrea da rotavirus
Gastroenteriti da agente di Norwalk
Altri possibili agenti virali di enteriti acute (vomito epidemico invernale)
5.5.2. Enteriti batteriche
Salmonellosi
Shigellosi
Enteriti da Escherichia coli
Enteriti da Yersinia enterocolitica
Enteriti da Campylobacter
5.5.3. Diarree di origine parassitaria
Giardiasi
5.5. Prevenzione delle gastroenteriti acute
5.6. Poliomielite ed altre sindromi da enterovirus
5.6.1. Agenti eziologici
5.6.2. Patogenesi
5.6.3. Modalità di trasmissione
5.6.4. Infezioni da virus poliomielitico
Cenni clinici
5.6.5. Infezioni da virus Coxsackie
Forme cliniche
Fattori determinanti lÂ’incidenza delle forme da virus Coxsackie
5.6.6. Infezioni da virus ECHO
Forme cliniche
Fattori determinanti lÂ’incidenza delle forme da virus ECHO
5.6.7. Accertamenti diagnostici
5.6.8. Prevenzione
Vaccinazione antipoliomielitica
5.7. Epatite virale
5.8. Epatite virale A
5.8.1. Eziologia e patogenesi
5.8.2. Cenni clinici e accertamenti diagnostici
5.8.3. Epidemiologia
Sorgenti di infezione e modalità di trasmissione
Età, sesso e andamento stagionale
5.8.4. Prevenzione
Profilassi immunitaria
5.9. Epatite virale E
6. Epidemiologia e prevenzione delle infezioni trasmesse per via aerea
6.1. LÂ’eradicazione del vaiolo
6.2. Le infezioni respiratorie acute virali e batteriche
6.3. Influenza
6.3.1. Eziologia
6.3.2. Patogenesi e cenni clinici
6.3.3. Epidemiologia
6.3.4. Prevenzione
Vaccinazione
Chemioprofilassi
6.4. Infezioni da virus parainfluenzali
6.4.1. Agenti eziologici
6.4.2. Epidemiologia
6.4.3. Prevenzione
6.5. Infezioni da virus respiratorio sinciziale (RS)
6.5.1. Agente eziologico
6.5.2. Epidemiologia
6.5.3. Prevenzione
6.6. Infezioni da adenovirus
6.6.1. Agenti eziologici
6.6.2. Epidemiologia
6.6.3. Prevenzione
6.7. Infezioni da Rhinovirus
6.7.1. Epidemiologia
6.7.2. Prevenzione
6.8. Infezioni pneumococciche
6.8.1. Eziologia
6.8.2. Patogenesi e cenni clinici
6.8.3. Accertamenti diagnostici
6.8.4. Epidemiologia
6.8.5. Prevenzione
6.9. Infezioni streptococciche
6.9.1. Eziologia
6.9.2. Forme morbose
6.9.3. Scarlattina
Patogenesi e cenni clinici
Epidemiologia
Prevenzione
6.10. Reumatismo articolare acuto
6.10.1. Patogenesi
6.10.2. Epidemiologia
Mortalità
Morbosità
6.10.3. Prevenzione primaria
6.10.4. Prevenzione secondaria
6.11. Morbillo
6.11.1. Eziologia
6.11.2. Patogenesi e cenni clinici
6.11.3. Epidemiologia
6.11.4. Prevenzione
Vaccinazione
Profilassi immunitaria passiva
6.12. Rosolia
6.12.1. Eziologia
6.12.2. Patogenesi e cenni clinici
6.12.3. Epidemiologia
Rosolia post-natale
Rosolia connatale
6.12.4. Prevenzione
Vaccinazione
Profilassi immunitaria passiva
6.13. Difterite
6.13.1. Eziologia
6.13.2. Patogenesi e cenni clinici
6.13.3. Accertamenti diagnostici
6.13.4. Epidemiologia
6.13.5. Prevenzione
Vaccinazione
Profilassi immunitaria passiva
6.14. Pertosse
6.14.1. Eziologia
6.14.2. Patogenesi e cenni clinici
6.14.3. Accertamenti diagnostici
6.14.4. Epidemiologia
6.14.5. Prevenzione
Vaccinazione
Profilassi immunitaria passiva
6.15. Infezioni meningococciche
6.15.1. Eziologia
6.15.2. Patogenesi e cenni clinici
6.15.3. Accertamenti diagnostici
6.15.4. Epidemiologia
6.15.5. Prevenzione
Chemioprofilassi
Vaccinazione
6.16. Tubercolosi
6.16.1. Eziologia
6.16.2. Patogenesi e immunità
6.16.3. Accertamenti diagnostici
6.16.4. Epidemiologia
Sorgenti di infezione e modalità di trasmissione
6.16.5. Prevenzione
Vaccinazione
Chemioprofilassi
Altre misure preventive
6.17. Micobatteri non tubercolari
6.17.1. Patogenicità e cenni clinici
6.17.2. Epidemiologia
6.17.3. Accertamenti diagnostici
7. Infezioni trasmesse per via parenterale o sessuale
7.1. Epatite virale B
7.1.1. Eziologia e patogenesi
Significato della presenza nel siero dei diversi sistemi antigene- anticorpo
7.1.2. Cenni clinici e accertamenti diagnostici
7.1.3. Epidemiologia
Sorgenti di infezioni
Modalità di trasmissione
7.1.4. Prevenzione
Vaccinazione anti-epatite B
Profilassi immunitaria passiva
Interventi sui portatori
Altre misure preventive
7.2. Epatite delta
7.3. Epatite virale C
7.3.1. Eziologia e patogenesi
7.3.2. Cenni clinici e accertamenti diagnostici
7.3.3. Epidemiologia
7.3.4. Prevenzione
7.4. Sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS)
7.4.1. Eziologia
7.4.2. Patogenesi e cenni clinici
7.4.3. Epidemiologia
7.4.4. Prevenzione
7.5. LÂ’inchiesta epidemiologica nelle infezioni trasmesse per via parenterale o sessuale
8. Infezioni trasmesse da vettori
8.1. Generalità
8.2. Malaria
8.2.1. Eziologia
Ciclo asessuato o schizogonico
Ciclo sessuato o sporogonico
8.2.2. Patogenesi e cenni clinici
8.2.3. Accertamenti diagnostici
8.2.4. Epidemiologia
8.2.5. Prevenzione
Chemioprofilassi
Profilassi comportamentale
Vaccini antimalarici
9. Zoonosi
9.1. Rabbia
9.1.1. Eziologia
9.1.2. Patogenesi e cenni clinici
9.1.3. Accertamenti diagnostici
9.1.4. Epidemiologia
Sorgenti dÂ’infezione
Modalità di trasmissione
Età, sesso e andamento stagionale
9.1.5. Prevenzione della rabbia nellÂ’uomo
Vaccinazione
Profilassi immunitaria passiva
Modalità della profilassi post-esposizione
Modalità della profilassi pre-esposizione
9.1.6. Prevenzione della rabbia negli animali
9.2. Brucellosi
9.2.1. Eziologia
9.2.2. Patogenesi e cenni clinici
9.2.3. Accertamenti diagnostici
9.2.4. Epidemiologia
Sorgenti di infezione
Modalità di trasmissione
Età, sesso e andamento stagionale
9.2.5. Prevenzione della brucellosi nellÂ’uomo
Profilassi diretta e specifica
Vaccinazione
9.2.6. Prevenzione della brucellosi negli animali
9.3. Tetano
9.3.1. Eziologia
9.3.2. Patogenesi e cenni clinici
9.3.3. Accertamenti diagnostici
9.3.4. Epidemiologia
Età, sesso e andamento stagionale
9.3.5. Prevenzione
Vaccinazione
Profilassi immunitaria passiva
Trattamento profilattico del traumatizzato
9.4. Leptospirosi
9.4.1. Eziologia
9.4.2. Patogenesi e cenni clinici
9.4.3. Accertamenti diagnostici
9.4.4. Epidemiologia
Sorgenti d’infezione e modalità di trasmissione
Età, professione e andamento stagionale
9.4.5. Prevenzione
Vaccinazione
9.5. Toxoplasmosi
9.5.1. Eziologia
9.5.2. Patogenesi e cenni clinici
Toxoplasmosi connatale
Toxoplasmosi acquisita
9.5.3. Accertamenti diagnostici
9.5.4. Epidemiologia
Sorgenti d’infezione e modalità di trasmissione
Età, sesso e andamento stagionale
9.5.5. Prevenzione
Profilassi della toxoplasmosi connatale
Profilassi della toxoplasmosi acquisita

C – IL SISTEMA SANITARIO
10. Legislazione, organizzazione e programmazione sanitaria
10.1. LÂ’Organizzazione Sanitaria Internazionale
10.1.1. Dal XIX secolo all’Organizzazione Mondiale della Sanità
10.1.2. Le articolazioni e lÂ’organizzazione dellÂ’OMS
10.1.3. Gli obiettivi e le strategie dellÂ’OMS
10.1.4. Le attività dell’OMS
La classificazione delle malattie e delle cause di morte
La prevenzione delle malattie infettive
La sicurezza degli alimenti e dellÂ’alimentazione
La sicurezza chimica ed atomica
Le patologie cronico-degenerative ed il cancro
La “Salute per tutti entro l’anno 2000"
La Carta di Francoforte per lÂ’ambiente
10.1.5. LÂ’Unone Europea
LÂ’organizzazione
Le attività di rilevanza sanitaria, ambientale e professionale
10.1.6. Le altre organizzazioni internazionali di rilevanza sanitaria
10.2. LÂ’Organizzazione Sanitaria Italiana: il passato 1
10.2.1. Glossario
10.2.2. Premesse
10.2.3. I precedenti storici: dall’Unità (1870) all’Alto Commis sariato per l’Igiene e la Sanità pubblica (1945)
10.2.4. Dalla costituzione del Ministero della Sanità all’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale
10.3. LÂ’Organizzazione Sanitaria Italiana: il presente
10.3.1. LÂ’organizzazione del livello centrale
Il Ministero della Sanità, oggi Ministero della Salute
LÂ’Agenzia per lÂ’organizzazione dei Servizi Sanitari Regionali (AOSSR)
La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome
Il Consiglio Superiore di Sanità
La Commissione Unica del Farmaco
L’Istituto Superiore di Sanità
LÂ’Istituto Superiore di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro
Gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifíco
Gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali
LÂ’Agenzia Nazionale per la Protezione dellÂ’Ambiente
10.3.2. Il funzionamento del livello centrale
Gli obiettivi del SSN ed il Piano sanitario nazionale
Le modalità di finanziamento del SSN
10.3.3. Il livello regionale
10.3.4. Il livello locale
L’Unità Sanitaria Locale
Gli organi dellÂ’USL
Le aziende ospedaliere
Le attività di prevenzione dell’USL
10.3.5. I requisiti delle strutture sanitarie
10.3.6. Le prestazioni di medicina generale e di pediatria di base
10.3.7. Le prestazioni farmaceutiche
10.3.8. Il personale
La formazione del medico, dello specialista e dei di plomati a livello universitario
La dirigenza del ruolo sanitario
10.4. Programmazione e management sanitario
10.4.1. Le basi della programmazione
10.4.2. Medicina e management
11. Economia sanitaria
11.1. Introduzione
11.2. I principi base dell'economia
11.2.1. La scienza economica come strumento per facilitare le scelte di programmazione sanitaria
11.2.2. I protagonisti delle scelte
Le economie pianificate
Le economie di mercato
Le economie miste
Il “mercato” sanitario
11.2.3. Metodi di studio dei fenomeni secondo la logica e conomica e loro applicazione in ambito sanitario
11.2.4. Bisogno, domanda, offerta
11.2.5. Diversi tipi di approccio per lo studio economico dei fenomeni sanitari
11.2.6. Modalità di studio dei fenomeni economici
11.3. Gli elementi della valutazione economica
11.3.1.La funzione di produzione ed il settore sanitario
11.3.2. Il concetto di efficienza economica
11.3.3. Le risorse ed i costi
Relazione tra costo e risultato
Le componenti del costo
Il confronto dei costi
Metodi di calcolo dei costi
11.3.4. La valutazione dei risultati
11.4. Tecniche di valutazione economica
11.4.1. Costi e benefici diretti, indiretti ed immateriali 8
11.4.2. Costi ed effetti di scelte alternative
11.4.3. Analisi di minimizzazione dei costi (CMA)
11.4.4. Analisi costi-efficacia (CEA)
11.4.5. Analisi costi-benefici (CBA)
11.4.6. Analisi costi-utilità (CUA)
11.5. Considerzioni finali
11.5.2. Considerare i costi in sanità è etico
11.5.3. La collettività preferisce posporre i costi ma garantirsi subito i vantaggi
11.5.4. L’equità in ambito sanitario è senz’altro desiderabile, ma ridurre le diseguaglianze presenta sempre un costo
11.5.5. Ogni scelta nell’ambito del singolo atto assistenziale, così come nella pianificazione generale dei servizi, implica inevitabilmente un giudizio di valore
12. Educazione sanitaria
12.1. L'educazione sanitaria nellÂ’ambito della promozione della salute
12.2. A chi affidare l'educazione sanitaria
12.3. Le strategie dellÂ’educazione sanitaria
12.4. Approccio educativo tradizionale
12.5. Approccio intermedio
12.6. Approccio innovativo
12.7. Premesse metodologiche
12.8. L’operatività dell’educazione sanitaria
12.8.1. Il processo di comunicazione
12.8.2. La comunicazione di gruppo
12.8.3. Le fasi dellÂ’azione
12.9. Gli aspetti strategici
12.10. LÂ’educazione sanitaria e gli screening
12.11. LÂ’educazione ambientale
12.12. Educazione sanitaria e servizio sanitario nazionale

Parte II - IGIENE AMBIENTALE E MEDICINA DI COMUNITÀ
A – IGIENE AMBIENTALE
1. Gli inquinamenti ambientali
1.1. Definizioni
1.2. I vari comparti ambientali
1.3. Biodisponibilità. Amplificazione biologica
2. LÂ’inquinamento da sostanze chimiche
2.1. I principali effetti patologici
2.1.1. Effetti cancerogeni
2.1.2. Effetti teratogeni
2.1.3. Effetti neuroendocrini
2.1.4. Effetti sul sistema immunitario
2.2. Gli studi di tossicità. I limiti di concentrazione
3. Le principali famiglie di contaminanti chimici ambientali
3.1. Metalli e metalloidi
3.1.1. Piombo
3.1.2. Mercurio
3.1.3. Cadmio
3.1.4. Cromo
3.1.5. Nickel
3.1.6. Arsenico
3.1.7. Selenio
3.2. I pesticidi
3.3. Policlorobifenili (PCB) e policloroterpenili (PCT)
3.4. Gli idrocarburi alogenati
3.4.1. Cloroformio (Triclorometano, CHCl3)
3.4.2. Tetracloruro di carbonio (Tetraclorometano, CCl4)
3.4.3. Tricloroetilene (CHCl=CCl2)
3.4.4. Percloroetilene (Tetracloroetilene, CCl2=CCl2)
3.5. Idrocarburi aromatici
3.5.1. Benzolo
3.5.2. Toluolo
3.5.3. Xilolo
3.6. Idrocarburi policiclici aromatici
4. I fattori condizionanti il benessere termico
4.1. Gli scambi termici con l'ambiente
4.2. Aggiustamenti fisiologici alle alte e alle basse temperature
4.3. Le patologie da calore
4.4. Le patologie da perfrigerazione
4.5. Il microclima
4.6. Indici di benessere termico
4.6.1. Il katatermometro
4.6.2. LÂ’indice di temperatura effettiva
4.6.3. Gli indici di Fanger
4.7. La quota di ventilazione. Il cubo d'aria
5. Le radiazioni ionizzanti
5.1. Effetti biologici
5.2. Le misure di prevenzione
6. Il rumore
6.1. Effetti dannosi del rumore
6.1.1. Effetti uditivi
6.1.2. Effetti non uditivi
6.2. Possibilità tecniche e organizzative di controllo del rumore
6.3. Aspetti normativi e legislativi del controllo del rumore
7. L'illuminazione
7.1. Unità fotometriche
7.2. Criteri generali di illuminazione
7.3. Illuminazione naturale
8. L'inquinamento atmosferico
8.1. LÂ’aria atmosferica
8.2. Cause degli inquinamenti atmosferici
8.3. Il destino dei contaminanti emessi nellÂ’atmosfera
8.4. LÂ’evoluzione storica del fenomeno
8.5. Meccanismi fisiologici di difesa dell'albero respiratorio
8.6. I contaminanti atmosferici maggiori
8.6.1. Ossido di carbonio (CO)
8.6.2. Piombo (Pb)
8.6.3. Biossido di azoto (NO2)
8.6.4. Ozono (O3) ed altri ossidanti fotochimici
8.6.5. Anidride solforosa (SO2)
8.6.6 Acido solforico (H2SO4)
8.6.7. Particellato
8.7. Gli effetti epidemiologici complessivi degli inquinamenti atmosferici
8.8. I contaminanti atmosferici almeno potenzialmente oncogeni
8.8.1. Benzene
8.8.2. Idrocarburi policiclici aromatici (IPA)
8.8.3. Asbesto o amianto
8.8.4. La stima del rischio
8.9. I grandi mutamenti ambientali
8.10. I provvedimenti legislativi
8.11. LÂ’inquinamento intramurale
8.11.1. Formaldeide
8.11.2. Biossido di azoto
8.11.3. Ossido di carbonio
8.11.4. Anidride solforosa
8.11.5. Solidi sospesi totali
8.11.6. Composti organici volatili (COV)
8.11.7. Radon
9. L'acqua potabile
9.1. Il fabbisogno idrico
9.2. LÂ’approvvigionamento idrico
9.2.1. Acque profonde
9.2.2. Acque superficiali
Fiumi
Laghi e bacini
9.2.3. Acque meteoriche
9.2.4. Acque di mare
9.3. I riflessi epidemiologici degli inquinamenti delle acque
9.4. Criteri di potabilità
9.4.1. Criteri idrogeologici
9.4.2. Criteri organolettici
9.4.3. Criteri fisici
9.4.4. Criteri chimici
Le componenti normali
Le componenti dovute ad inquinamenti
9.4.5. Criteri microbiologici
9.5. Frequenza dei controlli
9.6. Sistemi di potabilizzazione
9.6.1. Correzione dei caratteri fisico-organolettici
Filtri lenti o inglesi
Filtri rapidi o americani
9.6.2. Correzione dei caratteri chimici
Durezza
Deferrizzazione e demanganizzazione
Dissalazione di acque marine o salmastre
9.6.3. Correzione delle caratteristiche microbiologiche
Mezzi fisici
Metodi chimici
9.6.4. Trattamenti combinati
10. Le acque reflue
10.1. Allontanamento
10.2. Smaltimento naturale e artificiale
10.3. Acque di rifiuto urbane
10.3.1. Caratteristiche chimico-fisiche
Determinazione delle sostanze sedimentabili
Determinazione del BOD (Biochemical Oxygen Demand)
Determinazione di altri parametri
10.3.2. Composizione media
10.3.3. Sistemi di pretrattamento
10.3.4. Sedimentazione e trattamento dei fanghi
10.3.5. Trattamenti aerobici dei liquami chiarificati
Impianti a fanghi attivi
Tipi fondamentali di impianti a fanghi attivi
Filtri percolatori
10.3.6. LÂ’azoto e il fosforo. LÂ’eutrofizzazione
10.3.7. Risultati microbiologici dei trattamenti primari e secondari
10.3.8. I trattamenti terziari
LÂ’abbattimento dellÂ’azoto
La rimozione del fosforo
La disinfezione finale degli effluenti. Clorazione
10.3.9. Lo smaltimento dei fanghi
La disinfezione dei fanghi
Lo smaltimento dei fanghi liquidi
Lo smaltimento dei fanghi disidratati
10.3.10. Trattamenti dei rifiuti liquidi provenienti da case isolate o da piccoli agglomerati non provvisti di fognatura
Trattamenti aerobici
Trattamenti fisico-chimici
Le fosse settiche
Il pozzo nero
10.4. Rifiuti liquidi industriali
10.4.1. Caratteristiche fisico-chimiche e loro riflessi ambientali
10.4.2. Sistemi di pretrattamento
Grigliatura - Stacciatura
Sedimentazione
Flottazione
10.4.3. Trattamenti biologici
10.4.4. Trattamenti chimici
La coagulazione
La neutralizzazione
Ossido-riduzione
Scambio ionico
Adsorbimento
Altri metodi
10.5. Disposizioni legislative
11. I rifiuti solidi
11.1. Raccolta e allontanamento
11.2. Raccolta differenziata
11.3. Riciclaggio, recupero
11.4. Smaltimento
11.4.1. La trasformazione in composti
11.4.2. LÂ’incenerimento
11.4.3. La discarica controllata
11.5. La prevenzione dei danni per la salute umana e per lÂ’ambiente in termini giuridici e tecnico-scientifici

B – MEDICINA DI COMUNITÀ
12. La medicina di comunità
12.1. Generalità
12.2. Epidemiologia e medicina di comunità
12.3. Medicina di comunità, igiene e sanità pubblica
13. Prevenzione preconcezionale e prenatale
13.1. Generalità
13.2. Indicatori di salute materna
13.2.1. Fecondità e natalità
13.2.2. Mortalità materna
13.2.3. Morbosità materna
13.2.4. Abortività
13.3. La pianificazione familiare
13.4. Prevenzione preconcezionale
13.5. Prevenzione prenatale
13.5.1. Fumo e alcol in gravidanza
Danni da fumo in gravidanza
Danni da alcol in gravidanza
Prevenzione dei danni fetali
13.5.2. Infezioni in gravidanza
Infezioni TORCH
Batteriuria asintomatica in gravidanza
13.6. Vaccinazioni in gravidanza
14. Prevenzione perinatale
14.1. La mortalità perinatale e la sua prevenzione
14.1.1. Cause e fattori
14.1.2. Frequenza e distribuzione
14.1.3. Prevenzione
14.3. Prevenzione delle alterazioni congenite del metabolismo
14.3.1. Fenilchetonuria
14.3.2. Ipotiroidismo congenito
14.4. Lussazione congenita dell'anca
14.5. Infezioni del neonato
14.5.1. Prevenzione del tetano neonatale e puerperale
14.5.2. Prevenzione dellÂ’epatite B nel neonato
15. Prevenzione nell'anziano
15.1. Invecchiamento della popolazione in Italia
15.2. Prevenzione delle malattie dell'anziano e nell'anziano
15.3. Assistenza all'anziano
16. Danni alla salute da errato stile di vita
16.1. Fumo di tabacco
16.1.1. Sostanze nocive presenti nel fumo di tabacco
16.1.2. Epidemiolgia dei danni da fumo di tabacco
16.1.3. Fumo passivo
16.1.4. Prevenzione del tabagismo
16.2. Alcol
16.2.1. Danni alla salute prodotti dall'alcol
16.2.2. Prevenzione dell'alcolismo
16.3. Droghe illegali
16.3.1. Richiami normativi
16.3.2. Danni alla salute ed epidemiologia
16.3.3. Recupero e prevenzione
16.4. Alimentazione
16.4.1. Fabbisogni alimentari
16.4.2. Consumi alimentari in Italia
16.4.3. La malnutrizione
Malnutrizione per difetto
Malnutrizione per eccesso
16.4.4. Malattie correlate con l'alimentazione in eccesso
Diabete non insulino dipendente
Cardiopatia ischemica
Ictus cerebrale
Cancro della mammella
Cancro dello stomaco
Cancro del colon e del retto
Osteoporosi e osteoartrosi
Carie dentale
16.4.5. Sostanze protettive negli alimenti
16.4.6. Prevenzione della malnutrizione
Compiti professionali del medico
17. Igiene degli alimenti
17.1. Infezioni veicolate dagli alimenti e tossinfezioni alimentari
17.1.1. Tossinfezione da salmonelle
17.1.2. Tossinfezione da stafilococchi
17.1.3. Tossinfezione da Clostridium perfringens (C. welchii)
17.1.4. Botulismo
17.1.5. Tossinfezione da Bacillus cereus
17.1.6. Tossinfezione da Vibrio parahaemolyticus
17.1.7. LÂ’inchiesta epidemiologica
17.1.8. Micotossine
17.2. Avvelenamenti e intossicazioni alimentari
17.3. Adulterazioni, sofisticazioni, contraffazioni
17.4. Gli additivi alimentari. I residui di sostanze estranee
17.5. Conservazione degli alimenti
17.5.1. Disidratazione
17.5.2. Calore
17.5.3. Freddo
17.5.4. Radiazioni ionizzanti
17.5.5. Microonde
17.5.6. Conservanti chimici
17.6. Il latte
17.6.1. Contaminazione microbica
17.6.2. Risanamento e conservazione
17.6.3. Controlli e limiti batteriologici
17.6.4. Preparazioni lattee e derivati del latte
17.7. Altri alimenti di origine animale
18. Patologia da incidenti
18.1. Incidenti domestici
18.1.1. Prevenzione
18.2. Incidenti stradali
18.2.1. Causa e fattori di rischio
18.2.2. Prevenzione
19. Norme di prevenzione per viaggi all'estero
19.1. Rischi connessi con il viaggio e con l'ambiente
19.2. Rischi infettivi
19.2.1. Diarrea del viaggiatore ed altre infezioni enteriche
Prevenzione
19.2.2. Infezioni trasmesse per via sessuale
19.2.3. Infezioni trasmesse con strumentario medico
19.3. Vaccinazioni
19.4. Profilassi antimalarica


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